Visualizzazione post con etichetta Beppe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Beppe. Mostra tutti i post

lunedì 19 settembre 2011

Autobiografia autorizzata di Beppe Brillo

Chi sono ...bella domanda !

Dietro lo pseudonimo di Beppe Brillo in realtá si nasconde Giuseppe Pierri.
 Lo pseudonimo è stato clonato da un suo collega livornese che in una sera d'estate gli disse " Boia deh! A Beppe sei brillo"



Salernitano , classe 71, dopo aver frequentato il mitico Antonio Genovesi durante l'epoca dei paninari, si diploma in ragioneria, nel 1989. Successivamente inizia a frequentare la facoltá di Economia dell' Universitá di Salerno: era il 1990, l'anno dopo dell'ormai dimenticato movimento universitario "Pantera"
La Salerno dei primi anni '90 resta per lui il posto più bello dove abbia mai vissuto.In particolare ricorda con nostalgia i concerti live del Fabula e i primi anni passati a via Roma.Proprio durante i primi anni dell'Universitá, inizia ad interessarsi sempre più ai mezzi di comunicazione di massa, in particolar modo alla radio. Questo lo porta a collaborare per 8 anni  come con due emittenti radiofoniche che sono entrate nella storia dell'etere salernitano: Radio Onda Libera della famiglia Zinno (1990-1993) e successivamente Radio Bussola 24 di proprietà dei Maffia ( 1993-1998). In entrambe le radio ricopre il ruolo di fonico alla regia. Durante questi anni, mentre tarda gli esami all' Universitá, inizia a capire l'importanza del messaggio promozionale, dei tempi e delle diverse tecniche di comunicazione.
Dopo essersi (finalmente) laureato, inizia a fare i lavori più disparati per finanziare una sua altra grande passione: i viaggi. Per la cronaca lavora come: commesso, aiuto pizzaiolo, cameriere, addetto alla vendita in una tavola calda, restauratore di chiese (!) e infine per il dipartimento di logistica di una ditta edile.
Il 2000 inaugura la sua serie di viaggi in solitaria che lo porteranno tra l'altro : in India ( 2000), Cuba ( 2001), Perù (2002) con tappe intermedie a Londra ( gennaio 2000), Parigi e Lisbona (novembre 2001).All'epoca preferisce i viaggi in solitaria, perchè è convinto che chi viaggia da solo avrà molta più necessità di comunicare e quindi si sforzerà, per forza di cose,ad aprirsi agli altri.
Nel 2003 mette per la prima volta piede a Barcellona. Mentre scende per Passeitg de Gracia ha una specie di visione: in questa città passerà molti anni della sua vita.