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giovedì 10 dicembre 2015

Siete pronti a mollare tutto?

Come ho detto in un mio precedente post, nel 2016 mi trasferisco da Barcellona in Messico, a Queretaro.

Quelli che mi hanno scritto in privato, o alcuni che mi vedono in strada, mi dicono
" Ho letto; fai bene; beato te.....avessi anche io il coraggio di mollare tutto "!

Sinceramente inizio ad infastidirmi un poco questa frase : mollo tutto



Se fino a poco tempo fa, per molti questa frase ricordava solo un vecchio film di Renato Pozzetto ( Mollo tutto, appunto), oggi sembra quasi diventato un dovere, un obbligo soprattutto per le nuove generazioni.
Devi mollare tutto, devi seguire i tuoi sogni, devi " ...approfittare delle innumerevoli possibilità che ti offre internet"
Chi avrà sui quarant'anni, si ricorderà quando, agli inizi degli anni novanta, iniziarono a farci una specie di lavaggio del cervello riguarda al fatto che:
" il lavoro fisso non esiste più. Dovete diventare flessibili. Basta con il posto statale; dovete essere imprenditori"
ebbene oggi ho l'impressione che il tutto si sia trasformato in
" devi seguire i tuoi sogni. Devi iniziare a fare quello che davvero ti piace. Devi riprenderti la tua vita. Basta lavorare in ufficio 8 ore al giorno....diventa free lance e vai a lavorare in Papa Guinea dondolandoti su di un'amaca guardando il tramonto"

domenica 15 aprile 2012

Ristorante Napoli prima e dopo

Il ristorante Napoli prima e dopo a Barcellona si trova a Calle Villaroell 255 nel quartiere l' Eixample ( si pronuncia Esciampla). Sebbene le informazioni su Google Maps suggeriscono come fermata di riferimento Diagonal, io consiglio di uscire ad Hospital Clinic, sempre sulla linea azzurra.
Nella zona in questione si trovano diversi ristoranti italiani, però questo sinceramente mi sembra il più autentico. La prima cosa che ho notato è stata che all'entrata mi ha accolto un ragazzo catalano al quale, per errore, ho parlato direttamente in italiano e lui, cortesemente, mi ha risposto nella stessa lingua e soprattutto utilizzando il lei, cosa non molto comune qui in Catalunya dato che si usa molto dare del "tu".

Il locale: 7
Napoli prima e dopo, si caratterizza per il suo stile rustico ma allo stesso tempo elegante. Il forno a legna è sullo sfondo in bella vista, il colore che predomina è un misto di bianco e rosso e sulla destra, di fronte alla cassa, c'è un bellissimo dipinto che ritrare la cartina geografica che va dal Golfo di Napoli al Golfo di Salerno.

Il menù: 7
Ottima la varietà con possibilità di scegliere tra pizza, primi piatti, secondi piatti a base di carne e pesce. Buona la scelta degli antipasti anche se manca il tipico prosciutto e bocconcini o una caprese con mozzarella di bufala. Personalmente ho provato la parmiggiana, buona e servita in un tegame di terracotta, e un misto di affettati dove spiccava la pancetta ,un'autentica rarità a Barcellona.
Dopo gli antipasti siamo passati direttamente alle pizze. Personalmente ho provato la Ortolana e ho gradito soprattutto che non c'è stato bisogno di specificare che dovesse essere senza pomodoro. Le persone che erano con me, 3 catalani e un italiano, hanno preso : la Pompei, il calzone, Pizza della Casa e gli Antichi  Sapori che viene servita con la forma di pala della pizza. Questo piccolo particolare ha fatto impazzire i catalani che erano con me, che si chidevano come fosse possibile ottenere una forma del genere (basta tirare un poco l'impasto prima di infornare!).
Il commento è stato unanime: la pizza è buona
Personalmente io pongo molta attenzione sulla cottura dei bordi dato che per me da li si vede la bravura del pizzaiolo, e dò un bel 7

Prezzi: 6
I prezzi sono medio/alti considerando Barcellona. La margherita costa € 8.50 (mediamente € 7.00) la napoletana € 7.50 ( mediamente € 6.00), però è compensata dalla qualità buona del cibo che spero resti tale.

Servizio: 8
Il servizio è buono e puntuale. I camerieri sono a modo e restano sullo sfondo senza disturbare. Particolarmente gradito è stato il limoncello offerto dalla casa....come da buona tradizione partenopea !